GMG 2011

La GMG come l’ho vista io

Alla Giornata Mondiale della Gioventù 2011 a Madrid trionfano i giovani. Si potrebbe infatti parlare anche delle contrapposizioni tra cattolici ed anti-cattolici in terra iberica oppure si potrebbe sottolineare alcune mancanze da parte degli spagnoli nell’organizzare questo grande evento. Si potrebbe, ma si correrebbe il rischio di lasciare in secondo piano quelli che secondo le aspettative dovevano essere (e lo sono stati) i veri protagonisti della Gmg: lo Spirito Santo (come sempre il vero motore di tutto) ed i tanti giovani in cerca di Dio.
E con quest’ultima espressione non mi riferisco ad una categoria astratta e generica, ma intendo tutti gli adolescenti, ventenni e trentenni, a cominciare proprio da quelli della Diocesi di Firenze (oltre ottocento persone), che hanno saputo gettare il cuore oltre gli ostacoli, decisi a vivere a pieno e con entusiasmo questa avventura, senza ripensamenti. «Rendiamo grazie per la testimonianza che ci avete dato – ha detto il Vescovo ausiliare di Firenze Claudio Maniago, rivolgendosi ai ragazzi e le ragazze durante la Messa celebrata la mattina di Sabato 20 agosto nella struttura scolastica che li aveva ospitati –. La Gmg è una forma di laboratorio, si vive una piccola esperienza di vita, delle prove, si vive un’occasione preziosa da leggere e cogliere fino in fondo. Una volta a casa torniamo alla nostra esistenza ordinaria, ma con uno spirito diverso, capace di affrontare le sfide della vita». Parole di riconoscenza ed affetto per i giovani sono state espresse anche dall’Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, presente alla celebrazione eucaristica insieme al Vescovo di San Miniato Fausto Tardelli:«Vi voglio ancora più bene – ha affermato Betori –, sono orgoglioso di voi e dei miei preti che vi accompagnano». Molti infatti sono stati i sacerdoti che si sono fatti veri compagni di viaggio dei loro ragazzi con i quali hanno condiviso, in maniera autentica, i vari aspetti della vita di tutti i giorni, ricevendo in cambio affetto e simpatia e mettendo le basi per rapporti d’amicizia che superano i confini delle parrocchie.

Tra questi preti don Alessandro Lombardi, responsabile del Centro Diocesano di Pastorale Giovanile:«C’è stata una larga partecipazione di gruppi parrocchiali – ha detto –, a dimostrazione della salute delle nostre comunità, con una grande presenza di giovanissimi, accompagnati dai loro animatori. E’ stato bello vedere gruppi che pregavano, spesso per volere degli stessi ragazzi, e la loro partecipazione ai momenti ufficiali della Gmg». Positivo, a suo avviso, anche il modo in cui i giovani hanno affrontato le varie vicissitudini ed il loro impegno a rivedere la propria vita con il sacramento della riconciliazione. Per il futuro don Alessandro ha buone speranze:«La bella comunione che si è creata tra i partecipanti – ha aggiunto – lascia intravedere una buona ripartenza per la pastorale giovanile». Ai pellegrinaggi predisposti dalla Diocesi, si sono aggiunte le esperienze delle Serve di Maria riparatrici e delle Carmelitane di Santa Teresa di Firenze, anche loro con molte persone al seguito.

Difficile esprimere a parole quello che dal 16 al 21 agosto centinaia di migliaia di giovani di tutto il mondo hanno vissuto in una Madrid scaldata (a tratti surriscaldata) dal Sole: fiumi di persone coloravano con le bandiere dei loro Paesi le strade della città spostandosi da un momento di festa al luogo di una catechesi (tra i vescovi italiani che hanno tenuto le catechesi anche Mons. Betori), dalla Messa di apertura della Gmg alla visita del museo del Prado. Ed ancora, l’arrivo del Papa Benedetto XVI in città, accolto dal grido «Questa è la gioventù del Papa» divenuto una sorta di ritornello di questa Gmg, ed una suggestiva Via Crucis che nella sua essenzialità e sobrietà ha raccolto in preghiera una folla sterminata di gente.

In tutti un sano entusiasmo che faceva sentire gli altri davvero vicini, sperimentando la ricchezza e la maternità della Chiesa che, pur nella diversità, abbraccia tutti come figli. Infine la veglia di Sabato sera all’aeroporto di Cuatro Vientos dove, nonostante la pioggia, Benedetto XVI ha guidato l’adorazione eucaristica, in un clima di raccoglimento unico che vedeva oltre un milione di persone in silenzio a pregare:«Cari giovani – ha detto il Papa –, abbiamo vissuto un’avventura insieme. Saldi nella fede in Cristo, avete resistito alla pioggia. Grazie per il sacrificio che state facendo e che, non ho dubbi, offrirete generosamente al Signore. Come questa notte, con Cristo potrete sempre affrontare le prove della vita». La mattina seguente la Santa Messa in cui il Pontefice nell’omelia ha invitato i giovani ad affidarsi sempre a Gesù, ricordando però che seguirLo  nella fede «è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli. Chi cede alla tentazione di andare “per conto suo” o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui». In conclusione, i saluti e l’appuntamento a Rio de Janeiro per la Gmg del 2013.

Chiamati a fare un bilancio dell’esperienza, i giovani della Diocesi di Firenze intervistati hanno espresso tanta soddisfazione per questa avventura come Enrico della parrocchia di San Jacopo in Polverosa:«La Gmg non è solo l’incontro con il Papa, ma anche l’incontro con se stessi e con lo sguardo di persone che non si conoscono. Mi sono sentito fratello amato dai fratelli». Lisa da San Marco Vecchio ha messo l’accento sulla spettacolarità dell’evento ed il senso d’accoglienza reciproca che si respirava. Leonardo, Santa Maria a Coverciano, è rimasto colpito da vedere «così tante persone che condividono le tue idee: non ci sente soli». Francesco, seminarista da Firenzuola, torna a casa rafforzato nella convinzione di quanto sia importante uno stile di vita cristiano ventiquattro ore su ventiquattro. Tanti hanno messo in evidenza il senso di comunione e condivisione nato tra i pellegrini, a partire proprio dal gruppo-pullman:«Che questi rapporti d’amicizia – suggerisce Lucia del Movimento dei Focolari – non si perdano. Una volta a Firenze occorre trovare momenti d’incontro». Irene, pure lei focolarina, ha precisato come sia stato importante sperimentare questa unità, sentirsi Chiesa, ad esempio inginocchiati davanti all’Eucarestia durante la veglia.

Don Moreno, parroco di Sant’Angelo a Legnaia, ha rivolto un invito preciso:«Dobbiamo riuscire a mantenere sempre vivo quello che abbiamo vissuto in questi giorni». Dello stesso avviso Rubì di     S. Ilario a Colombaia:«Mi sembra di avere dei compiti da fare a casa: migliorare me stessa e ciò che mi circonda».

A don Aldo, parroco di Santa Maria a Coverciano, abbiamo chiesto a proposito della sua esperienza di confessore alla Gmg:«Ho trovato giovani desiderosi di incontrare altri preti e motivati a  riconciliarsi seriamente con Dio».

Jenny del gruppo di San Jacopo a Querceto accompagnato dall’inossidabile parroco padre Ferruccio ha confessato:«Durante la notte trascorsa a Cuatro Vientos mi sono svegliata ed in mezzo a tutte quelle persone ho avvertito un silenzio di pace».

Significativa la testimonianza “a cuore aperto” di Pietro:«Sono arrivato qui con le ferite di un matrimonio fallito, torno a casa con più fiducia in me stesso e con la consapevolezza che la fede aiuta a trovare la verità su ognuno di noi».

Infine Angela e Francesca, di S. Maria a Novoli:«Avevamo perso la speranza nell’Amore e qui invece abbiamo fatto una delle più belle esperienze di cosa significhi amare veramente: vogliamo portare questa carica anche nel nostro lavoro di biologhe sanitarie».

Per condividere impressioni e commenti sulla Gmg il Centro Diocesano di Pastorale Giovanile ha predisposto un blog ( http://cdpgfirenze.wordpress.com ) perché l’avventura continui, sempre «radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede».

 Stefano Liccioli
(da Osservatore ToscanoToscana Oggi  –  04/09/2011)

About these ads

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: