Accade in diocesi

Sulla via della Croce con il Card. Dalla Costa

Sono già molti anni che i giovani fiorentini celebrano la Giornata Mondiale della Gioventù annuale raccogliendosi attorno al loro Vescovo per una Via Crucis il venerdì sera che precede la domenica delle Palme; da dieci lo fanno percorrendo le vie del centro storico, con un itinerario che porta dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore alla Basilica di Santa Croce, toccando vari punti significativi della città e passando in mezzo alla gente – testimonianza di affetto per il Crocifisso Risorto e voglia di condividere la buona notizia del Vangelo con tutti, particolarmente con i coetanei.

La Via Crucis di quest’anno si inserisce nel cammino annuale dei giovani della diocesi, ideale prosecuzione della GMG di Madrid: Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede … fiorisce la santità! E la santità fiorisce anche sulla via della croce. Oltre, ovviamente, alle parole del Vangelo e alla meditazione sui misteri della passione di Gesù, la Via Crucis sarà caratterizzata dal pensiero e la figura del Card. Elia Dalla Costa, Arcivescovo di Firenze dal 1932 al 1961, nel cinquantesimo anniversario della morte.

Mi sono interrogato a lungo se proporre o meno la sua testimonianza a giovani che forse lo conoscono soltanto di nome. “Sarà una figura adatta? Le sue parole risulteranno incisive?”. In cinquanta anni non soltanto è passata tanta acqua sotto i ponti dell’Arno, ma … il mondo è radicalmente cambiato!

Ho vinto le resistenze quando mi sono imbattuto nel sottotitolo dell’ultimo libro edito sul Card. Dalla Costa, quello di Giovanni Pallanti: Il Cardinale della carità e del coraggio. Sì – mi sono detto – è lui! Mi sono allora buttato a capofitto nei suoi testi e … le sue parole mi sono parse subito molto attuali. Certo, il linguaggio, il contesto, certe insistenze e attenzioni … vanno comprese. Le domande che suscita però valgono oggi non meno di allora e, ne sono convinto, sono capaci di infiammare e interrogare soprattutto il cuore dei giovani – che agli occhi degli adulti sembrano spesso distratti, disinteressati e inquieti e che invece proprio nella loro inquietudine nascondono la sete di cose grandi, quelle che solo Gesù è capace di promettere e di fare, quelle che solo un cammino di santità può fare assaporare.

La prima provocazione datata 1932 chiede a ogni giovane di interrogarsi su quale sia il Gesù che cerca e, eventualmente, è disposto a seguire. Il Card. Dalla Costa non ha dubbi: solo chi cerca Gesù crocefisso lo troverà risorto. Incontrarlo e seguirlo dà una forza inaudita per stare dentro la storia con occhi aperti, cuore pronto e voglia di giustizia e verità che si fanno carità autentica a tutto campo. Così non meraviglia, lungo il cammino della Croce, poter ascoltare le parole di fuoco del Cardinale contro i totalitarismi, lui che non esitò un solo istante a far trovare l’episcopio sbarrato al passaggio di Hitler in città; ricordare la carità non soltanto sollecitata, ma esercitata nel concreto, fino a esporsi personalmente per la salvezza di numerosi ebrei; registrare forti prese di posizione di fronte ai problemi economici e sociali, tenendo sempre di vista il bene comune con cuore di padre.

Non c’è ombra di leggerezza nella fede del Cardinale: «E’ necessario che Gesù sia nel nostro cuore, sulle nostre labbra, nella nostra coscienza, nella nostra vita», scrisse ai sacerdoti nei suoi Ricordi di un Sinodo – parole che ogni giovane può far proprie, interrogandosi sullo spessore del proprio cammino di fede e sulla capacità di evangelizzare oggi, in un mondo che non si stanca di cambiare né di aver bisogno della salvezza che viene dall’incontro decisivo con il Signore Gesù.

Spero che la santità del Card. Dalla Costa diventi anche per i nostri giovani una radice di vita buona. Siate sempre lieti nel Signore, ricorda con le parole di San Paolo ai Filippesi il tema della XXVII Giornata Mondiale della Gioventù. Ho fiducia che i giovani che seguono Gesù – pur in mezzo a tante fatiche, debolezze e difficoltà – possano trovare nel Card. Dalla Costa un motivo in più per credere che esserlo sia possibile.

Discussione

Un pensiero su “Sulla via della Croce con il Card. Dalla Costa

  1. Ho partecipato alla Via Crucis e desidero ringraziare e complimentarmi. Soprattutto, per me, che non sono fiorentino, é stato un dono rivivere la passione di nostro Signore in compagnia del Card. Dalla Costa, un uomo di chiesa che ha precorso i tempi nella sua modernità nell’applicare il vangelo alla vita. Grazie, grazie davvero e… Buona Pasqua! P. Lorenzo

    Pubblicato da P. Lorenzo Bergantin | 4 aprile 2012, 09:25

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