In scena la fede!

Jesus Christ Superstar – Il racconto e le immagini

La compagnia teatrale dei giovani della parrocchia Sant’Ambrogio e San Giuseppe sotto la guida del parroco e regista padre Carlo Guarnieri sabato 10 marzo 2012 al teatro “Aurora” di Fibbiana hanno messo in scena,  in lingua italiana, il musical Jesus Christ Superstar, Il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, proposto per la prima volta a Broadway nel 1971.  

Così hanno presentato il loro spettacolo su “Toscana Oggi – Osservatore Toscano” (11/03/2012):

Una compagnia teatrale si reca nei luoghi vissuti da Gesù allo scopo di mettere in scena uno spettacolo. Gli attori entrano in scena a sipario aperto e cambiandosi, in una concitata atmosfera di entusiasmo, fremono nella voglia di mettere in scena il Jesus Christ Superstar.      Ecco che gli attori diventano personaggio, i discepoli, e Gesù compare tra loro. Tra l’emozione e la gioia espressa dai seguaci di Gesù stona il comportamento di Giuda.

 

 discepoli sono in fermento: assillano Gesù di domande su quello che sta succedendo, su quando si sposteranno nella capitale Gerusalemme, e come e quando inizieranno ad agire. Il disegno perseguito da Gesù non contempla lo scontro ed al momento l’unica cosa di cui ha bisogno è un po’ di riposo; si offre di dargli ristoro Maria Maddalena, affascinata dal Messia, che, rinfrescandosi fronte e piedi, si mette totalmente al suo servizio.

 

 Giuda non sembra comprendere le risposte di Gesù, lo vede con altri occhi, non si lascia trasportare dalla Parola del maestro, ed è in questo clima di sentimenti contrastanti e incomprensioni che nasce uno splendido dialogo cantato tra Gesù e Giuda. Giuda Iscariota, figura cardine, forse il vero protagonista del musical, il più razionale ed umano, sempre coerente, più vittima che traditore, entrato a far parte di un disegno più grande di lui, si scontra con un Gesù che ha molto di umano e poco o nulla di trascendente, con i dubbi e la paura di morire tipica dell’uomo.   Tra Gesù e Giuda ecco ancora Maria Maddalena. La sua femminilità, la sua voce e quell’amore verso Gesù di cui neanche lei stessa sa spiegarsi la natura la portano ad essere colei che protegge Gesù dalle preoccupazioni e dalle domande insistenti di Giuda.

 

 

 

Gesù entra Gerusalemme, una città che lo attende in festa, e mentre il sinedrio ha già pronunciato la sua sentenza Gesù prende parte con i suoi discepoli all’ultima cena. Inizia la Passione. Gesù è stato tradito e viene condotto da Pilato, poi da Erode e poi ancora da Pilato, che turbato da un sogno si lava le mani da ogni responsabilità e rimette alla folla il destino di Gesù. Giuda si impicca, distrutto dal suo folle gesto per rientrare in scena al momento della crocifissione. Gesù è morto, sullo sfondo solo la croce senza corpo. I personaggi si spogliano delle loro vesti e tornano a essere gli attori che, riflettendo nel loro passaggio davanti alla croce spoglia, si apprestano a tornare a casa. Tra gli attori manca Gesù. Il suo corpo non è più tra loro.  (Leonardo Chiarelli)

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