Albania 2012

Albania 2012 – Missione

Missione. Le prime immagini che ci vengono in mente associate a questa parola sono nella stragrande maggioranza dei casi quelle riferite all’Africa, tuttalpiù al Brasile o al Sud Est Asiatico. A pochi verrebbe in mente che esiste invece una terra di missione a pochi passi dall’Italia, o meglio a quattro ore di gommone dalla Puglia. Nel nostro pellegrinaggio abbiamo imparato anche questo: l’Albania è una terra di missione, un paese dove sacerdoti e suore di altri paesi hanno il compito di risvegliare una fede soffocata da anni di dittatura, aiutando il clero locale, ancora troppo poco numeroso per farcelo da solo.

Sabato 4 agosto il nostro gruppo si è recato a Puke, una località nell’estremo nord dell’Albania, in mezzo alle montagne: una zona dove i cattolici sono molti, ma nella quale le condizioni di povertà sono davvero drammatiche.  Quando al mattino siamo partiti, nessuno avrebbe immaginato l’avventura che avremmo vissuto; sapevamo soltanto di dover passare una giornata insieme ai missionari che operano in questa zona.  Il mio gruppo è andato insieme ad alcune suore della Congregazione di Madre Teresa; la prima ora di viaggio l’abbiamo trascorsa in un pullmino piuttosto malconcio, con circa 14 posti, ma che invece ci conteneva in più di 20. Prima abbiamo percorso una vecchia  e polverosa strada di montagna, non asfaltata e piena di buche; poi, sempre col nostro pullmino, abbiamo dovuto attraversare in più punti un fiume, rischiando più volte di rimanere ingolfati o di scivolare sull’acqua. Lasciato il nostro mezzo di locomozione, ci siamo incamminati a piedi, attraversando di nuovo il fiume, fino a raggiungere una specie di canoa. Saliti sulla nostra imbarcazione, abbiamo navigato per quasi un’altra ora in mezzo ad un paesaggio splendido e incontaminato, sotto il sole cocente. Intorno a mezzogiorno siamo arrivati finalmente a destinazione: una piccola spiaggia sulle cui rive, a ridosso della montagna, erano state costruite delle abitazioni. La gente del villaggio, soprattutto bambini e giovani, ci ha accolto da subito molto positivamente, facendoci visitare il loro piccolo paese. Poi, seduti in riva al fiume, Suor Tecla, tra l’altro originaria dell’Antella, ha iniziato la catechesi: prima il Rosario, poi alcuni canti sia in albanese che in italiano, poi una drammatizzazione di alcuni episodi del Vangelo, con tanto di costumi per la gioia dei ragazzi. Una lezione di catechismo a dir poco speciale. La gente di questo villaggio ha ben poche possibilità di raggiungere una chiesa e i momenti di catechesi con le suore sono le uniche occasioni per sentir parlare di Gesù Cristo; nonostante le difficoltà oggettive e materiali, si percepiva in questa gente una fede semplice e autentica, viva e sincera, un tipo di fede davvero rara dalle nostre parti. Purtroppo il viaggio di ritorno è lungo e altrettanto avventuroso e quindi dobbiamo salutare la gente del villaggio molto presto. Un pezzo del nostro cuore, però, rimane qui, in questo sperduto villaggio dell’Albania.

Domenica 5 agosto è stata la volta di Ishull-Lezhe, un villaggio di una diocesi a nord di Tirana, dove operano le Suore Serve di Maria Riparatrice e dove è vissuta per alcuni anni la nostra guida, Suor Giovanna Giordano.  Si tratta di una zona più cittadina, in rapida espansione, dove vivono numerosi cattolici, che scendono dalle montagne.  Al mattino abbiamo partecipato alla Messa domenicale con la comunità: una celebrazione intensa, che ha visto la presenza di moltissimi giovani. Nel pomeriggio ci siamo divisi in piccoli gruppetti per andare a far visita ad alcune famiglie del posto che si erano rese disponibili ad accoglierci. Io ho avuto la fortuna di andare a conoscere la famiglia di Flora, una ragazza davvero speciale: ha poco più di venti anni, è tetraplegica, con problemi motori e di linguaggio, ma profondamente intelligente.  Appena siamo arrivati l’abbiamo trovata affacciata alla finestra  e guardandola ho capito che quegli occhi non me li sarei mai dimenticati. Ci hanno subito accolto sua mamma Pashkja, una donna semplice, che vive in simbiosi con la figlia, dalla quale non si può mai staccare, suo padre Frani, un uomo di una grande dignità, un grande lavoratore, nonostante alcuni problemi fisici, e poi i due fratellini, Adriano e Ada. Nonostante la grande povertà, ci hanno accolto come se fossimo dei re: ci hanno fatto sedere sulle poltrone più belle, ci hanno offerto caffè turco e rachì, una specie di grappa fatta da loro stessi, e ci hanno regalato del miele di loro produzione. Ci hanno aperto non solo la loro casa, ma soprattutto il loro cuore. Ci hanno raccontato la loro vita, la loro storia, hanno risposto alle nostre domande. Flora, comunicando con gesti e con sorrisi, ci ha fatto capire quanto fosse felice di averci lì con lei. Al momento dei saluti, quando insieme abbiamo recitato il Padre Nostro e quando abbiamo assicurato loro il nostro ricordo nella preghiera, non sono mancati i momenti di commozione.  Difficile dimenticare questo incontro, uno dei più emozionanti di tutta l’avventura albanese. Alla sera, ci siamo ritrovati tutti insieme nel giardino della casa delle suore: i giovani della parrocchia avevano preparato per noi una serata speciale, fatta di canti e balli tipici albanesi e di pizza, tipica, invece, italiana. Un momento di condivisione nel divertimento e nella fede, che ha fatto nascere anche dei rapporti di amicizia tra noi e i ragazzi di Ishull-Lezhe che si spera possano proseguire anche nel futuro.  Alle Suore Serve di Maria Riparatrice il nostro grazie per l’accoglienza e per l’organizzazione della giornata e l’augurio che la loro missione in mezzo a questo popolo possa, con l’aiuto del Signore, portare ancora tanti bei frutti di speranza, di fede e di carità.

Filippo Berti – parrocchia di San Quirico a Legnaia

Discussione

Un pensiero su “Albania 2012 – Missione

  1. Grazie Filippo ! Grazie grazie di cuore ! Le tue parole mi hanno riportata all’emozione e alla commozione dei tanti momenti e incontri speciali vissuti durante il magnifico pellegrinaggio in Albania. Anche a me Flora e la sua famiglia resteranno sempre nel cuore !

    Pubblicato da Anna | 6 settembre 2012, 19:48

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